Edoardo Gobbo sceglie una nuova riva dell’Adige

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L’offensive lineman veronese arriva in gialloblù dopo due anni di stop

La passione. Quella che ti da la forza di aspettare il tuo momento. Quello del ritorno in campo.

È la storia di Edoardo Gobbo, offensive lineman veronese finalmente di nuovo in campo, ma questa volta con la maglia gialloblù degli Agsm Mastini Verona. Un ragazzo determinato che ha lavorato sodo in palestra per preparare il suo rientro al meglio della condizione. Un numero 58 mai abbandonato che ritrova anche tra i cagnacci gialloblù del presidente Simone De Martin.

Classe 1993, Gobbo sarà di certo una delle giovani colonne portanti di un reparto di grande talento, dal quale il coaching staff scaligero si aspetta molto.

Scambiamo due battute con il nuovo arrivo in gialloblù.

Edoardo, raccontaci della tua passione per il football americano.

«Sono entrato nel mondo del football nel novembre del 2012, grazie alla conoscenza di amici ex giocatori, in una delle due realtà di Verona in questo ambito. Senza conoscenza alcuna dello sport e dei ruoli sono stato messo a gicoare in linea di attacco, un po’ guardia un po’ tackle ovviamente da riserva. Nella stagione successiva mi sono poi guadagnato il ruolo di offensive tackle sinistro. Da allora ho iniziato ad innamorarmi di questo ruolo che spero di riguadagnarmi anche qui in gialloblù».

Un rientro dopo due anni di stop con un cambio di ruolo?

«Da Gennaio sono tornato a solcare i campi da football con i Mastini Verona. Ora gioco come guardia sinistra, ma lotterò per tornare al mio amato ruolo di tackle».

Due anni senza football sono stati lunghi. Che sensazione hai provato quando poche settimane fa hai potuto rimettere casco e paraspalle e scendere nuovamente in campo?

«Semplicemente “farfalle nello stomaco”. Grande emozione davvero».

La linea di attacco è il termometro del gioco offensivo del football. Su cosa state lavorando in allenamento per creare solidità nel vostro reparto di gioco?

«Con coach Pivetta stiamo lavorando sugli schemi quanto sul creare un’unica entità. Cinque persone in cinque ruoli diversi che si muovono in sincronia per dar modo ai propri compagni di squadra di fare il loro lavoro».

Benvenuto in gialloblù Edoardo!

ufficio stampa Mastini Verona
Foto Nicola Vivian