Braves, l’inferno può attendere

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Netto successo dei Lupi sui Daemons

I Daemons arrivano a Bologna in cerca di conferme, dopo la sconfitta all’esordio contro gli Hammers e due ampie vittorie, con un attacco in grande spolvero e una difesa che ha concesso solamente due segnature nelle prime tre gare di campionato. Ad aspettarli, nella loro tana, i CMP Bologna Braves, una squadra molto diversa da quella vista in campo nelle prime due partite di campionato, talmente diversa da prendere alla sprovvista gli stessi avversari. Dopo il kick off, ritornato dai Daemons la difesa guidata da Coach Argondizzo e da Marco Gualandi da subito dimostrazione della sua forza, chiudendo ogni tentativo degli ospiti di guadagnare terreno e consegnando la palla nelle mani dell’attacco, guidato dall’Offensive Coordinator Alessandro Paltrinieri, che beneficia subito di un’ottima posizione di campo a causa di uno snap sbagliato in fase di punt. I Braves si portano subito in vantaggio, con una bella corsa di Amidei che, dopo aver mancato di un soffio due segnature nella sfida contro i Knights, prova finalmente la gioia di portare la palla nella end zone avversaria. “Special Teams are made for special players” ama spesso ripetere Coach Argondizzo ai suoi giocatori. Impossibile dargli torto visto che, dopo un altro ottimo drive in difesa, lo special team grigio-amaranto coordinato da Coach Robert Ladson, va a bloccare il punt calciato dai Daemons e a riconsegnare, ancora una volta, la palla all’attacco in posizione ghiottissima. Questa volta è Iannotta a portare la palla nell’end zone avversaria per un micidiale uno-due dei Braves nel primo quarto di gioco. A pochi secondi dalla fine del quarto la partita viene sospesa per una buona mezz’ora per soccorrere Josimar Palacio, vittima di un bruttissimo infortunio, al quale vogliamo fare i nostri migliori auguri di pronta guarigione. Al rientro in campo, complice il calo di tensione agonistica, il ritmo dato alla partita dai Braves fa registrare un sensibile calo e, a causa di un fumble, gli ospiti riescono ad accorciare le distanze. Ma la difesa, con un Luca Ceschini (MVP per la difesa) in grande spolvero, non lascia spazio per il gioco a terra dei Daemons mentre la secondaria fa ottima guardia sui giochi di lancio. È ancora Iannotta, innescato da Negretto, a finalizzare una corsa di venti yard che consente ai Lupi di allungare ancora. Sotto di due lunghezze gli ospiti faticano a muovere palla, con la difesa di casa che fa ottima guardia mentre l’attacco, complici un altro paio di fumble e qualche flag di troppo, vanifica alcuni buoni drive. Ma gli schemi funzionano bene e l’attacco guidato da Davide Negretto guadagna parecchio campo sia a terra che sui lanci. Il QB dei Braves, infatti, manda in meta prima Mario Giacco e poi si toglie la soddisfazione di segnare, su corsa, il suo primo TD stagionale, meritandosi l’assegnazione dell’MVP per l’attacco e fissando il risultato sul definitivo 34-6. I passi avanti fatti dalla squadra in queste ultime settimane sono evidenti, anche se ci sono ancora molti aspetti da perfezionare, cercando di eliminare alcune ingenuità che in una partita “tirata” potrebbero essere fatali. Sabato prossimo, infatti, i Braves saranno impegnati nel secondo turno interdivisionale e faranno visita a una delle squadre più in forma di questo campionato. Ironia della schedule 2018, dopo la vittoria con i Daemons ad attendere i Lupi, con un calendario di dantesca memoria, ci saranno i Saints Padova, ad oggi imbattuti e reduci da una vittoria rotonda nella difficilissima trasferta di Roma contro i Pretoriani. E chissà, se dopo essere sfuggiti alle fiamme dell’inferno, si apriranno per i Braves le porte del paradiso.
Marcello Menegatti
Ufficio Stampa CMP Bologna Braves