Rhinos Milano Campioni di seconda divisione!

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Temperature africane allo Stadio Breda di Sesto San Giovanni (MI) quando scoccano le 16.00, ora d’inizio del Silver Bowl, la finalissima del Campionato di Seconda Divisione. Rhinos Milanoe Pretoriani Roma si sfidano per il titolo e gli spalti dell’impianto lombardo sono una torcida nero-arancio.
Partono in attacco proprio i rinoceronti, che oggi sono Home Team, e subito il gioco aereo che ha fatto la fortuna dei milanesi nel corso di tutta questa stagione fa subito male ai Pretoriani, che al primo drive concedono larghe porzioni di campo e poi sono costretti alla resa. Raven Ines lancia una bomba in endzone, nelle mani sicure di Pietro Elmi. Gabriele Arioli calcia tra i pali e il risultato si fissa subito sul 7 a 0.
Tocca ai Pretoriani e qui, invece, si viaggia di corsa. Alessandro Di Giorgio dimostra perché, da anni, è uno dei migliori nel suo ruolo in Italia, ma la difesa nero-arancio è attenta e costringe i romani ad un fumble, che significa cambio di possesso. Pochi minuti e sono di nuovo i Rhinos a muovere il punteggio, con field goal di Arioli: 10 a 0. Il primo quarto finisce senza ulteriori scossoni. La partita è accesa, i Rhinos spingono e quando sono a 30 yard dall’endzone, un fumble di Simone Boni riconsegna la palla ai Pretoriani. Il drive offensivo dei romani è lunghissimo e consuma quasi tutto il tempo rimasto sul cronometro prima del’half time: Di Giorgio e Alivernini bucano la difesa dei Rhinos con corse efficaci e potenti e muovono la catena a ripetizione. Ed è un altro RB, Luca Sensi a sbloccare anche il punteggio dei Pretoriani. Alex Di Giorgio calcia però fuori dai pali e il risultato si fissa sul 10 a 6, quando manca poco più di un minuto all’intervallo. I Rhinos provano ad aumentare il proprio vantaggio ma non c’è più tempo e si va negli spogliatoi.
Prima di ricominciare a giocare, spazio alle premiazioni: protagonista è Simone Ferri(Braves Bologna), autore del TD più veloce della Seconda Divisione. A Ferri sono bastati 21 secondi dopo il kick off nella sfida contro i Vipers Modena per ricevere in endzone un lancio da 41 yard di Andrea Conticello! A lui il Premio Lucia Strain, in memoria dell’indimenticabile Presidentessa dei Draghi Udine.
Premiati anche i migliori Addetti alle Statistiche: Mirella Paradisi (Prima Divisione), Federica Favaro (Seconda Divisione) e Stefano Zanetti (CIF9). Best Rookie Paolo Lucchinelli, che si aggiudica il Premio Vanessa Massetti.
 
Si torna in campo e i Pretoriani ricominciano con una safety di Leonardo Nesci, che placca Ines in endzone e porta il punteggio sul 10 a 8, con l’attacco romano che ha la possibilità di tornare in campo. L’inerzia sembra essere passata decisamente dalla parte dei Pretoriani, con i Rhinos nervosi che faticano a contenere le sfuriate dei RB avversari. E a 4’53 dalla fine del terzo quarto, Roma passa in vantaggio con una corsa di Luca D’Ottavi. Di Giorgio trasforma e il punteggio cambia: 10-15.
I Rhinos non ci stanno e ripartono con la contraerea: Ines imbecca sicuro i propri ricevitori e, complici anche un paio di sanguinose penalità che costano anche l’espulsione di Alessandro Morea, i milanesi arrivano a ridosso della endzone. A riportare Milano in vantaggio ci pensa Christian Gerges, con una corsa di 2 yard in endzone. Arioli trasforma e Rhinos ancora avanti: 17-15. Si entra nell’ultimo quarto di gioco e i Pretoriani cambiano strategia, cominciando a lanciare in profondità e il guadagno di terreno si fa importante. Ma il sorpasso avviene ancora di corsa, ad opera di Thomas Alivernini. I Rhinos bloccano il calcio di trasformazione: 17-21.
Il continuo botta e risposta accende le tifoserie, sempre più numerose sugli spalti. Mancano poco più di 8 minuti alla fine dell’incontro e la sensazione è che non sia affatto finita qui.
I Rhinos perdono Ines per un leggero infortunio e non riescono a capitalizzare il possesso di palla. Al contrario, Pretoriani scatenati, quando mancano poco più di 4 minuti alla fine della partita. Il match diventa nervoso, volano le flag a sanzionare i falli commessi da entrambe le parti. Quando Roma è a un passo dal chiudere la partita, sulle 10 avversarie, Di Giorgio perde la palla, i Rhinos la ricoprono e il match si riapre. Torna in campo il giovane QB milanese, Raven Ines e, grazie anche a due penalità davvero importanti, i Rhinos guadagnano 30 yard consecutive, avvicinandosi alla metà campo. Simone Boni riceve un gran passaggio da Ines e porta i milanesi sulle 30 yard avversarie. Ci pensa Arioli ad avanzare ancora e David Gogat mette il sigillo sul controsorpasso con una corsa di 4 yard. Arioli trasforma: 24-21. Sono 69 i secondi sul cronometro quando in campo rientra l’attacco dei Pretoriani. Ma sul kick off return, Alivernini perde la palla, ricoperta da Ruggero Guillet…game over!
I Rhinos Milano tornano sul tetto d’Italia, seppur in Seconda Divisione, dopo lo scudetto del 2016, e lo fanno con una squadra infarcita di giovani. Onore ai Pretoriani, per la seconda volta consecutiva sconfitti in finale, ma oggi dopo una partita stellare, giocata al 100% e con un roster al solito piuttosto ridotto.
MVP della finale, Raven Ines, QB diciannovenne dei Rhinos, votato pressoché all’unanimità dai tanti giornalisti presenti in tribuna stampa; e le statistiche non mentono: per lui 21 lanci completati su 23 per 323 yard totali!
PH. Credits: Giulio Busi
ufficio Stampa Fidaf