Hogs: Bentornato, coach Rossi

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HOGS 2017: i protagonisti

È arrivato il momento di iniziare a conoscere meglio il team degli Hogs 2017. Molto è cambiato dalle stagioni passate, sia nel coaching staff che nel roster dei giocatori, dove ben 11 titolari della scorsa stagione si sono ritirati.

Prima tappa una breve intervista all’head coach Daniele Rossi, cresciuto come giocatore tra Reggio e Modena negli anni 90/2000. La carriera da allenatore iniziata con gli Hogs nel 2005 con la prima under 15 di tackle schierata dai reggiani. Da allora sono cresciuti i tanti atleti passati sotto la sua formazione, ma di certo è cresciuto anche lui. Partiamo chiedendo subito un breve cv sportivo per passare poi a qualche domanda per la stagione del 2017.

Coach ci può presentare un attimo il suo c.v?

«Ho iniziato a giocare nel 1986 con la prima giovanile della storia degli Hogs, prima come defensive end, per poi passare, vista la struttura fisica, in linea d’attacco. Da lì fino al 2000 ho giocato tutte le posizioni della offensive line e fullback, ma il mio desiderio di “difesa” è sempre rimasto e quando ho potuto scegliere mi sono dedicato allo studio del lato oscuro del football, la difesa.

Ho iniziato il percorso da allenatore nel 2005 sotto la guida del mentore Giorgio Longhi e fino al 2013 sono rimasto negli Hogs. Ho iniziato come assistente allenatore e defensive coordinator poi nel 2013 ho avuto l’occasione di essere head coach. Per motivi esterni ho avuto la necessità di cambiare ed i Giants di Bolzano dal 2014 al 2016 mi hanno dato una ulteriore chance di crescita, sia a livello tecnico che gestionale.  Ora con la necessità di avvicinarmi maggiormente a casa, ho avuto la possibilità di ri-abbracciare il progetto Hogs.

Dal 2009 sono nel coaching staff della Nazionale Italia, dove ho ricoperto il ruolo di assistant coach e defensive coordinator. Il blue team mi ha dato la possibilità di essere nel coaching staff che ha giocato gli Europei del 2009 in Austria. Grazie a questo sono stato chiamato a fare parte del coaching staff del Team World nell’International Bowl (USA vs World Team) del 2012 (esperienza fantastica) e di far parte nel 2014 della delegazione FIDAF che ha fatto l’esperienza di 2 settimane (non passa giorno che non ripensi a quelle due settimane) alla California University. Ora, nel 2017, con il Blue Team siamo attesi alla grande partita contro la Danimarca per giocarci l’accesso nel gruppo A del Football Europeo. Nel frattempo però il mio primo impegno sono gli Hogs».

Il ritorno a Reggio, dopo i primi mesi di lavoro come vedi la situazione?

«La situazione non è semplice ma è intrigante ed estremamente stimolante. Abbiamo perso tanti giocatori di esperienza in ruoli chiave, sostituirli nell’immediato non sarà per niente facile. Ma l’innesto dei ragazzi usciti dalla giovanile è più che positivo. Vedo giovani ed anche meno giovani che si impegnano sia in sessioni video che in campo e stanno dando tanto per il progetto. Inoltre mi ha fatto estremamente piacere fare delle sessione di teoria alla lavagna dove i ragazzi mi hanno dato grandi soddisfazioni».

rossi

I giocatori vecchi e i giovani. Quali conferme e quali prospetti?

«Non mi piace fare nomi perchè credo nel gruppo e non nel singolo, ma ci sono stati giocatori che in questi mesi mi hanno colpito in positivo e vorrei che fossero un’ esempio per gli altri ed un incentivo per loro a fare ancora meglio. Dei “vecchi” (il più vecchio in squadra è un 1983) vorrei citare Bondi per l’impegno a 360 gradi, Fiorillo x il trascinare il gruppo in allenamento, le dinamo Baldini e Fagandini perchè non si fermano mai, Fontana, Callegati e Ruozzi Alex sempre presenti anche se infortunati e con voglia di fare ed infine il jolly di linea Mazzani per il movimentare gli allenamenti. Dei giovani ho impressioni estremamente positive e sarebbero veramente tanti da nominare (sia in attacco che in difesa) e vorrei che continuassero con questa intensità e “fame” di giocare, senza sedersi dopo i primi complimenti. Ma ripeto, mi stanno dando tante soddisfazioni. Alcuni di questi ragazzi non hanno saltato neanche un’ allenamento».

Il girone con il derby e le interdivisionali…commenti sulle avversarie?

«Eh, non sarà un girone così semplice. Di Sarzana conosco poco, l’ultima volta che ho incontrato i Red Jackets giocavano ancora la wishbone, ma ho visto i filmati dello scorso anno ed in attacco avevano una filosofia totalmente differente. I Vipers sono una squadra giovane ma che rispetto lo scorso anno ha fatto dei passi da giganti. Li ho visti molto bene sia in attacco che in difesa con delle belle individualità, sarà una partita non facile e non solo perché è il derby del Secchia. Riguardo gli Storms Pisa conosco poco, mi sono confrontato con altri allenatori e mi hanno detto che sono una squadra bella fisica. Ravens e Mad Bulls sono squadre neopromosse ma non da sottovalutare».

Obiettivi?

«Obbligatorio puntare in alto anche se il campionato sarà più che mai agguerrito. Ci sono tante squadre con un potenziale altissimo. Partendo dai Warriors, Mastini, l’unione Black-Bills, i Castelfranco Cavaliers, gli Elephants Catania, Blue Storms e Barbari. Son tantissime le squadre che possono puntare alla finale ed attenzione ai Vipers, mi hanno colpito positivamente. Parlando di risultati sportivi, anche se siamo nel pieno di un ricambio generazionale, non puoi accontentarti, devi puntare ai playoff, poi una volta che sei dentro alla griglia, ogni partita è a se e chissà che questi giovinastri non riescano a fare qualche sgambetto.  A livello personale vorrei far crescere i ragazzi in campo a livello tecnico ed in sala video a livello tattico, vorrei fargli arrivare il messaggio che il football è più dello schema 3M, ce un mondo da scoprire, ed anche i più scafati, che magari si sentono già arrivati, hanno ancora qualcosa da imparare e tanto tanto da dare».

Ufficio Stampa Hogs Reggio Emilia