2DIV / Leave it on the field 2019 / WEEK 8

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Quattro turni al termine della regular season. Le battistrada continuano a spingere sull’acceleratore (Verona e Reggio Emilia non mollano la presa e continuano a tallonare i leader Rhinos) e le dirette inseguitrici non sono da meno (successi per Daemons, Saints e Pretoriani. Quotazioni indubbiamente in salita anche per Skorpions e Sharks. In una giornata con ben sette successi esterni su otto gare, spicca la vittoria casalinga dei redivivi Mastiffs. Nelle posizioni di rincalzo la classifica è cortissima, segno inequivocabile di un Campionato più che mai aperto ed avvincente, in cui quasi tutti viaggiano con scarsissimo uso dei freni..

Quando ingranano la quinta

Recupero infrasettimanale amaro per il branco grigio amaranto. La zona playoff – per Bologna – si allontana in modo preoccupante. Peccato, perché i (#16) Braves hanno mezzi e cuore quanto basta per impensierire qualsiasi avversario. Il problema è che gli (#3) Hogs di quest’anno hanno una marcia in più e non c’è asse Contincello-Ferri che tenga, quando i porcellini reggiani decidono di rientrare prepotentemente in partita è fine della discussione. 5-0. Percorso netto e strada spianata verso la post season.

Sharknado

I (#18) Blue Storms di quest’anno continuano a collezionare delusioni come calamite sul frigo. Nonostante le attenuanti circostanze (assenze ed infortuni), i ragazzi di coach Anderson non riescono ad imboccare il sentiero giusto in questa (per loro) disgraziata stagione. La vera tempesta di sabato sera è simile a quella del b-movie di Anthony Ferrante. Se le ormai famose spedizioni settentrionali degli (#8) Sharks cominciano ad essere redditizie, oltre che notoriamente dispendiose, il prossimo futuro dei biancazzurri è limpido e cristallino come le acque delle spiagge sicule…almeno fin quando non ci nuotano dentro pericolosi predatori indigeni..Vai con la colonna sonora..

#SaziMai

I gialloblu di coach De Martin si concedono ogni tanto qualche pausa di riflessione, soprattutto nella prima parte di gara, ma come ogni rognoso cagnaccio che si rispetti, ci vuole poco per svegliarsi, ringhiare e ritornare attivi in men che non si dica. I (#17) Sentinels sono una squadra quadrata ed orgogliosa, difficile da domare se non si possiedono le armi adeguate. Sfortunatamente per gli isontini, Verona quest’anno ha personalità da vendere, e non solo. I (#2) Mastini sono ben coscienti delle loro potenzialità e reattivi di fronte a qualsiasi ostacolo. Questi l’osso non lo mollano nemmeno a colpi di legname grezzo. Senza timore di smentita, quella scaligera è tra le squadre (ed il record attuale ne è prova evidente) più in forma del torneo.

Defense go(ne)

Il Chico Nova sabato sera si veste a festa ed è teatro della sagra del touchdown. Quando i punti sullo scoreboard superano la soglia totale di 100, ci si accorge che deve esserci stato senza dubbio qualche problema nei meccanismi difensivi di entrambe le squadre che, anziché preoccuparsi di darsele debitamente di santa ragione, danno vita ad un vero e proprio festival di segnature. I cotillon sono tutti all’interno delle end zone, brutalmente violate come se non ci fosse un domani. Altra brutta battuta d’arresto per Brescia che aveva bisogno di ritrovare fiducia dopo la débâcle in quel di Pero, ma i (#9) Bengals – e lo hanno già dimostrato quest’anno – hanno sufficienti risorse per poter trovare ancora stimoli e morale. Occhio agli (#7) Skorpions: le due sconfitte stagionali contro i super Rhinos e i forti Daemons non sono state così nette… La candidatura ad outsider di questo 2019 è più che annunciata.

Diabolicovertime

L’entourage di coach Ventura maledice la cultura popolare italiana, soprattutto in quelle espressioni del genere “non c’è due senza tre”. Già, perché a causa dell’ennesima sconfitta, gli (#10) Hammers scivolano con la stessa velocità di Pirmin Zurbriggen verso una posizione nel ranking assai più scomoda. I (#4) Daemons d’altro canto, autori di una rimonta senza ombra di dubbio rimarchevole, si rendono protagonisti dell’ennesimo attentato alle coronarie dei loro tifosi. Si, vincere in over time dà un gusto particolare ma non è un caso. Significa rimanere lucidi e focalizzati sull’obiettivo in maniera determinante..ed evidentemente, se Cernusco riesce a dar seguito a questo trend, un motivo c’è. Eccome se c’è.

Broken wings

Esame di coscienza in casa (#11) Aquile: quando rimani a zero sul tabellone, devi interrogarti sul motivo che ha portato a questo genere di epilogo. Non è detto che la differenza di valori in campo suggerisca una mera prova opaca del tuo attacco, c’è sempre e comunque da tener conto del peso specifico dei tuoi rivali. E gli antagonisti di turno, i (#5) Saints, sono un team capace e determinato. All’andata avevano sofferto parecchio, al ritorno han trovato tutte le necessarie contromisure per imbrigliare le strategie avversarie. A volte i football match sono spettacoli pirotecnici, a volte sono partite a scacchi, ma in entrambi i casi il campo è l’unico insindacabile giudice. Gli estensi possono ancora coltivare speranze post season, Padova invece ha le scarpe ben allacciate e più di un piede ai playoff.

Bad to the bone

Che dicevamo a proposito di spettacoli pirotecnici? Ecco qua. La sconfitta in terra siciliana, dopo un match super combattuto, ha evidentemente fatto scattare un’importante molla in casa (#14) Mastiffs. Il football team canavesano deve aver cambiato registro, perchè la formazione vista in campo domenica – con Calandruccio e lo splendido deuteragonista Garetto indemoniati – aveva una voglia di vincere a dir poco straripante. I (#12) Gorillas hanno provato ad opporsi con tutte le armi a loro disposizione, ma la tenacia dei padroni di casa non ha concesso ai biancorossi la possibilità di tenergli testa fino alla fine. Siamo nelle posizioni di rincalzo ed una vittoria o una sconfitta in più fanno tutta la differenza del mondo..

Veni, vidi, vici

Fanno sembrare tutto terribilmente semplice. Così come accaduto all’andata (quasi speculare il punteggio), anche il retour match fra Sarzana e Roma vede i capitolini uscire vincenti dalla sfida e con ampio margine. Partita dominata dai black & gold sin dalle prime battute e portata a termine in puro (#6) Pretoriani-style, ovvero in maniera schiacciante ed autoritaria. I (#15) Red Jackets rimangono confinati in un limbo pericoloso, per uscir fuori dal quale dovranno affrontare i prossimi scontri con l’obiettivo di ricavarne altrettanti successi, ma gli avversari con cui si batteranno (Vipers, Braves e soprattuto Hogs) gli renderanno la vita impossibile. Nonostante l’affermazione in terra ligure, i ragazzi di patron Pietragalla scivolano di qualche posizione in graduatoria, complici non solo le affermazioni dei diretti rivali Daemons e Saints ma anche gli exploit delle formazioni sconfitte nel corso del torneo proprio da questi due club. Poco male, i romani restano comunque in pole position e pronti a dar battaglia a qualsiasi rivale.

E adesso, come di consueto, spazio a loro, ai protagonisti. Gli MVP di questo fine settimana. A voi il meglio della WEEK 8:

DEFENSE

Defensive Line

Fabio Nicolosi, DT [DAEMONS Cernusco]
Stefano Canella, DE [MASTIFFS Canavese]
Michele Mazzoni, DE [AQUILE Ferrara]

Linebacker

Stefano Granelli, LB [SKORPIONS Varese]
Andrea Ballicu, LB [HAMMERS Desio]
Alessandro Castellari, DB/LB [BRAVES Bologna]

Defensive back

Giulio Sposito, DB [SHARKS Palermo]
Pierpaolo Bozzini, CB/QB [MASTINI Verona]
Guglielmo Grassetto, DB [SAINTS Padova]
Mattia Mattiussi, FS [SENTINELS Isonzo]
Andrea Facetti, SS [GORILLAS Varese]
Rocco Zucchelli, FS [AQUILE Ferrara]
Andrea Fiaschi, DB [RED JACKETS Sarzana]

OFFENSE

Offensive Line

Giulio Gazzetto, OG [MASTIFFS Canavese]
Christian Faenza, C [RED JACKETS Sarzana]

Quarterback

Filippo Radice, QB [HAMMERS Desio]

Running back

Giuseppe Todaro, RB [SHARKS Palermo]
Salvatore Carella, RB [SAINTS Padova]
Manuel Savoia, RB [MASTINI Verona]

Receiver

Andrea Montana, WR [DAEMONS Cernusco]
Simone Ferri, WR [BRAVES Bologna]
Martino Piazzi, WR [SKORPIONS Varese]
Andrea Giardini, WR [GORILLAS Varese]
Francesco Brandolin, WR [SENTINELS Isonzo]

 

That’s all, folks!
Luca Correnti

Nella foto di copertina Giulio Sposito,
Defensive back degli Sharks Palermo